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Legge delega sulla sicurezza del lavoro Il Presidente di Confartigianato Rieti Antonelli: “No a nuovi assurdi obblighi di legge nelle nostre aziende” “Siamo decisamente contrari all’estensione ai lavoratori autonomi degli stessi obblighi previsti per i lavoratori dipendenti. Non condividiamo il principio che alla sicurezza e alla salute degli imprenditori individuali debba pensare lo Stato con obblighi di legge”. Il Presidente di Confartigianato Rieti Sauro Antonelli esprime giudizio negativo su alcuni aspetti della legge delega per il riassetto delle norme sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro approvata oggi dal Consiglio dei Ministri. “Va bene razionalizzare gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro accorpandoli in un testo unico. Ma – aggiunge Antonelli tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro, non significa creare appesantimenti burocratici e misure che penalizzano il lavoro autonomo con obblighi assurdi. Allo stesso tempo siamo contrari all’apparato sanzionatorio previsto, che rischia di essere eccessivamente penalizzante per i datori di lavoro”. “Per garantire migliori condizioni di sicurezza – sostiene Antonelli - bisogna puntare sulla semplicità degli adempimenti, sulla prevenzione, sulla formazione di imprenditori e dipendenti, la battaglia per la sicurezza sul lavoro deve essere combattuta valorizzando le esperienze maturate in questi anni dalle Pmi che hanno garantito una consistente e costante diminuzione degli infortuni”. Confartigianato si impegnerà affinchè, nell’iter parlamentare della legge delega, vengano introdotte le modifiche necessarie e gli opportuni miglioramenti che evitino obblighi assurdi e puntino alla chiarezza e al coordinamento nel sistema dei controlli, alla prevenzione, al sostegno mirato per gli investimenti in sicurezza effettuati dalle piccole imprese”. LEGGE FINANZIARIA Il Governo corregge la norma sui contributi degli apprendisti e riapre il confronto con artigiani e piccole imprese. Il Presidente Antonelli: “E’ un primo passo. Ma rimangono altri nodi da sciogliere” Con una riformulazione dell'emendamento all’articolo 85 della Legge Finanziaria in materia di contributi previdenziali dovuti agli apprendisti, il Governo ha riaperto il confronto con artigiani e microimprese. La modifica proposta dal Governo riguarda la determinazione della contribuzione ai fini previdenziali dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani per il triennio 2007-2009. La contribuzione passerà all’1,5% per il primo anno, pari in sostanza alla quota del contributo malattia; al 3% per il secondo anno, per riportarsi al 10% il terzo anno. “Si tratta di un primo passo, ma rimangono altri nodi da sciogliere”. Questo il commento del Presidente Sauro Antonelli il quale ha anche apprezzato il riconoscimento, espresso dal Presidente Prodi, del ruolo economico e sociale delle piccole imprese. Ruolo che viene confermato dalla ripresa del tavolo di confronto con i rappresentanti della micro impresa Palazzo Chigi. “Il Governo – ha detto Antonelli - ha assunto l'impegno a riprendere il confronto con la ‘quarta gamba’ del tavolo della concertazione, cioè oltre all’Esecutivo, ai Sindacati e a Confindustria, anche i rappresentanti dell'artigianato e del commercio. Lo considero un importante risultato politico”. “Quello del Governo - ha aggiunto il Presidente di Confartigianato Imprese Rieti – è un segnale di apertura. Anche se ancora molto resta da fare. Abbiamo sollecitato i rappresentanti dell’Esecutivo - spiega Antonelli - sia sui contributi per i lavoratori autonomi, sia sugli studi di settore, sia sul fonte dell’abbattimento del costo del lavoro attraverso la modifica delle aliquote Inail. Quindi permane una fase di sofferenza da parte della nostra categoria per provvedimenti che riteniamo ingiusti
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